Bando MIMIT 2025: sostegno alla promozione internazionale dei marchi collettivi e di certificazione
- Asana S.r.l.
- 17 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Con il Decreto direttoriale del 9 dicembre 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito in modo puntuale termini, criteri e modalità operative per l’accesso alle agevolazioni destinate alla promozione all’estero dei marchi collettivi e di certificazione volontari italiani, per l’annualità 2025.
La misura si inserisce nel quadro dell’art. 32 del c.d. Decreto Crescita ed è finalizzata a rafforzare la riconoscibilità internazionale del Made in Italy di qualità, sostenendo iniziative strutturate e verificabili, promosse da soggetti rappresentativi di filiere e sistemi produttivi.
Soggetti beneficiari e requisiti di accesso
Possono accedere all’agevolazione:
associazioni rappresentative delle categorie produttive;
consorzi di tutela;
altri organismi di tipo associativo o cooperativo.
Condizione imprescindibile è che il soggetto richiedente sia titolare di un marchio collettivo o di certificazione già registrato, oppure disponga di un titolo formale che attribuisca l’uso e/o la gestione di un marchio registrato ai sensi degli articoli 11 e 11-bis del Codice della Proprietà Industriale.
Il decreto richiede inoltre il possesso di una serie di requisiti di ordine generale (sede in Italia, regolarità contributiva, assenza di procedure concorsuali, rispetto della normativa antimafia, antiriciclaggio e 231/2001), che devono permanere dalla presentazione della domanda fino all’erogazione del contributo.
Oggetto dell’agevolazione e tipologie di iniziative finanziabili
L’agevolazione riguarda la realizzazione di progetti di promozione all’estero di marchi collettivi o di certificazione già registrati.
Ogni progetto deve prevedere obbligatoriamente almeno due iniziative, selezionate tra le seguenti:
partecipazione a fiere e saloni internazionali (anche in modalità virtuale);
organizzazione di eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche;
incontri bilaterali con associazioni o operatori esteri;
seminari e iniziative divulgative in Italia o all’estero con operatori internazionali;
azioni di comunicazione sui mercati esteri, anche attraverso GDO e canali digitali;
creazione e sviluppo di comunità virtuali a supporto del marchio.
Il progetto deve essere strutturato in modo coerente, indicando obiettivi, attività, costi, tempi e indicatori di risultato, ed essere concluso entro sei mesi dalla concessione dell’agevolazione, con possibilità di una proroga limitata e motivata.
Spese ammissibili e intensità del contributo
Il contributo è concesso nella misura del 70% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo di 150.000 euro per beneficiario.
Non sono ammesse domande con agevolazione richiesta inferiore a 20.000 euro.
Sono finanziabili esclusivamente spese per servizi specialistici esterni, documentate e tracciabili, sostenute a partire dal 2 ottobre 2025, tra cui:
costi di partecipazione e allestimento fieristico;
servizi di comunicazione, promozione e pubblicità sui mercati esteri;
interpretariato, traduzioni, noleggio attrezzature;
consulenze specialistiche, media relation, attività dimostrative;
servizi per la creazione e gestione di community digitali.
Il decreto esclude espressamente autofatturazioni, servizi resi da soggetti collegati o da amministratori, a tutela della trasparenza e della correttezza nell’utilizzo delle risorse pubbliche.
Modalità di presentazione delle domande e tempistiche
Le domande di agevolazione possono essere presentate dalle ore 9:00 del 17 dicembre 2025 fino alle ore 24:00 del 30 gennaio 2026, esclusivamente tramite PEC, secondo le modalità e la modulistica previste dal bando.
L’istruttoria è curata da Unioncamere e avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione, previa verifica formale e valutazione di merito del progetto. Le risorse sono assegnate fino a esaurimento della dotazione disponibile.
L’erogazione del contributo avviene a saldo, a conclusione del progetto, previa verifica della rendicontazione finale. È prevista la possibilità di richiedere un’anticipazione fino al 50%, subordinata alla presentazione di idonea garanzia fideiussoria.
In conclusione
Il Bando MIMIT 2025 rappresenta uno strumento di particolare interesse per consorzi, associazioni e organismi di governance dei marchi, chiamati a promuovere all’estero non singole imprese, ma standard condivisi di qualità, origine e affidabilità.
La misura richiede un approccio progettuale rigoroso e una gestione attenta degli adempimenti, ma offre un’opportunità concreta per rafforzare la presenza internazionale dei marchi collettivi e di certificazione italiani.
Per i soggetti potenzialmente interessati, una valutazione preventiva dei requisiti e una corretta strutturazione del progetto risultano determinanti ai fini dell’accesso all’agevolazione e della sua effettiva erogazione.
Per info: https://marchicollettivi2025.it/



Commenti