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PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2021-2027: I NUOVI SCENARI CHE INTERESSANO L’EUROPA

Aggiornato il: mar 20

Premessa

Tra i compiti dell’UE c’è quello di decidere gli ambiti in cui intervenire con i programmi e le azioni di livello europeo, e di stabilirne anche il relativo importo economico. A tal proposito è stato istituito il Quadro finanziario pluriennale (QFP), strumento che prevede un accordo per un arco temporale di almeno cinque anni (ultimamente sono sette).


Cos’è il Quadro?

Il Quadro è un Regolamento adottato dal Consiglio dell’Unione previa approvazione del Parlamento, le cui finalità sono, ad esempio, dare stabilità a chi è chiamato a programmare, ma soprattutto offrirla a chi beneficia degli interventi economici previsti.

Questo strumento è quindi fondamentale per sostenere politiche di stampo sociale ed economico, ed è un fattore chiave per conseguire risultati migliori in alcuni importanti settori, come la ricerca scientifica o le infrastrutture transnazionali.


Come vengono ripartite le risorse

La somma prevista per il QFP 2021-27 è di 1 135 miliardi di euro (a prezzi costanti su tutto l’arco temporale), maggiore rispetto a quella elargita per il periodo appena conclusosi. Le risorse servono da un lato per sostenere le politiche tradizionali, che fino ad oggi hanno assorbito la fetta più grossa dei soldi stanziati, e dall’altro per garantire la copertura finanziaria di una serie di istanze sorte negli ultimi anni.

Per il nuovo Quadro, però, la musica cambia: la politica agricola comune (PAC) e la nuova politica di coesione sembrerebbero essere state ridimensionate in termini di investimenti economici, con riduzioni di alcuni punti percentuale.


Nuovi strumenti e aree di interesse

Sono stati pensati metodi innovativi per aiutare gli Stati membri, tra cui lo stanziamento di 25 miliardi di euro nel programma di sostegno alle riforme prioritarie e strutturali, e un impegno diretto dell’Unione per la stabilizzazione degli investimenti al fine di favorire la ripresa economica.

Tra i nuovi campi di investimento viene data particolare importanza alla questione dei flussi migratori (che è il settore che riceve maggiori quantità di denaro), seguita dalle iniziative rivolte ai giovani e da quelle che riguardano la sicurezza. Sembrerebbe trovare spazio anche il problema dei cambiamenti climatici e, infine, una parte dei fondi è destinata per lo sviluppo di ricerca e innovazione.


Obiettivi finali

Lo scopo di queste iniziative economiche è quello di ottenere un’Europa più connessa sia dal punto di vista fisico, tramite infrastrutture adeguate, sia dal punto di vista telematico. Inoltre si vogliono raggiungere obiettivi nel sociale, cercando di ottenere risultati concreti rispetto al pilastro europeo dei diritti sociali.

Una rete di Paesi più intelligente, più ecologica e più vicina ai cittadini è il tipo di comunità che si intende creare tramite questi aiuti, scenario in cui innovazione, digitalizzazione e “spinte” alle piccole realtà sono solo alcuni dei tanti aspetti che vanno a costituire l’essenza di questi piani sul lungo periodo.


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